Leonardo al Milan E’ finita l’ attesa

Pubblicato nell’edizione del 30 agosto 1997

Il brasiliano arrivera’ lunedi’ : potra’ debuttare contro la Lazio L’ accordo fra Milan e Psg e’ stato raggiunto nel pomeriggio di ieri sulla base di 16 miliardi. Al giocatore un triennale da 3 miliardi a stagione. Ora dalla rosa del Milan dovra’ partire un centrocampista : potrebbe essere Boban che ha gia’ richieste dall’ Inghilterra

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Blitz a Parigi: i dirigenti rossoneri concludono un affare Leonardo al Milan E’ finita l’attesa Il brasiliano arrivera’ lunedi’: potra’ debuttare contro la Lazio L’accordo fra Milan e Psg e’ stato raggiunto nel pomeriggio di ieri sulla base di 16 miliardi. Al giocatore un triennale da 3 miliardi a stagione. Ora dalla rosa del Milan dovra’ partire un centrocampista: potrebbe essere Boban che ha gia’ richieste dall’Inghilterra Un colpo da maestri. Il Milan riesce a creare l’effetto sorpresa per l’affare piu’ annunciato degli ultimi due mesi. Cosi’ il vicepresidente Adriano Galliani ed il direttore generale Ariedo Braida volano a Parigi per definire l’ingaggio di Leonardo dal Psg all’indomani della dichiarazione con cui il vicepresidente rossonero ha anteposto l’arrivo di Leonardo alla “partenza di un centrocampista”. Invece il Milan nella tarda serata di giovedi’ decide per il clamoroso blitz. Non ci sono indicazioni ufficiali, ma la cifra giusta e’ di 16 miliardi di lire al club parigino (che due mesi fa era partita da una base di 22 miliardi) e di un triennale da tre miliardi a stagione per il centrocampista brasiliano. Alla lunga, dunque, la strategia del Milan e’ stata premiata. Nonostante Leonardo fosse un pilastro del Psg e la societa’ di proprieta’ di Canal Plus non avesse alcuna esigenza di vendere, sono state poste le condizioni per indurre i dirigenti parigini a mitigare gradualmente le proprie aspettative. Anche perche’ nel giugno ’98 una clausola avrebbe permesso a Leonardo di andar via ad una cifra sensibilmente inferiore. Leonardo sara’ a Milano lunedi’ per le visite mediche e potra’ debuttare con la maglia rossonera sabato 13 settembre per Milan – Lazio. Ed e’ inutile dire che a Milanello e’ atteso con particolare ansia. Ma veniamo ai particolari della giornata parigina. Sono le 16 in punto quando dalla sede di Canal Plus, non distante dalla Senna e dalla torre Eiffel, parte una telefonata per Leonardo. Il brasiliano e’ nel suo appartamento di Saint Germain en Laye, ad una trentina di km da Parigi, in compagnia della moglie Beatriz e dei suoi due figli. Il presidente del PSG Denisot gli preannuncia grandi novita’. Cosi’ mezz’ora dopo il centrocampista brasiliano entra nel salottino del presidente della multinazionale televisiva, Denisot l’aspetta insieme a Galliani e Braida. Al termine Adriano Galliani, vicepresidente rossonero, spiega: “La decisione di affrettare i tempi dell’affare l’abbiamo presa giovedi’ sera al termine della riunione di Lega. Leonardo era un obiettivo importante per tutta la societa’. Un gran giocatore che notammo gia’ a Tokio nella finale della Coppa Intercontinentale persa con il San Paolo. Quella sconfitta ci servi’ almeno a scoprire un gran talento. Quanto lo abbiamo pagato? Con il mio amico Denisot abbiamo deciso di non rivelare le cifre. Per arrivare al dunque ci e’ voluto un delizioso pranzo, ma ho potuto onorarlo poco visto che sono a dieta”. E Ariedo Braida aggiunge: “In un primo tempo pensavamo di portare Leonardo al Milan solo dopo aver risolto altre trattative in uscita. Ma giovedi’, dopo aver sentito Leonardo e i dirigenti del Psg, abbiamo deciso di chiudere l’operazione immediatamente e di accettare l’invito del nostro amico Michel Denisot”. Ed ora si passa al capitolo – cessioni. Un centrocampista partira’. Dejan Savicevic e’ stato mercoledi’ da Galliani per valutare il proprio futuro. Ci sono offerte anche per Davids e Blomqvist. Ma e’ sempre piu’ Zvonimir Boban il candidato ad andar via. L’Inghilterra lo aspetta.

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Quella fascia troppo stretta Ecco perche’ Boban andra’ via Arriva Leonardo da Parigi. E Boban? Domani gioca a Piacenza. Ruolo: fascia sinistra, quella di Leonardo. Poi non si sa. Poi c’e’ la nazionale, la Croazia, la sua fascia e il suo grande potere di capitano. E poi? Buio. Boban manda a dire che pensa solo a giocare con orgoglio nel Milan. Galliani fa sapere che Boban resta. Capello che sarebbe felice se restasse. Zvonimir Boban detto Zvone era in attesa dell’annuncio e manda a dire che Leonardo e’ un grande giocatore, un brasiliano potente e dai piedi buoni e lo accoglie nel migliore dei modi: benvenuto nel grande Milan. Cede un posto, una fascia che non gli e’ mai piaciuta. Eccola, e’ tua. Lui ci rinuncia volentieri, adesso se la vedano Blomqvist e Davids. Si sposta, Boban, con estrema tranquillita’ perche’ considera pesante e un po’ assurdo lottare per un ruolo che non e’ il suo. Non ne vale la pena, guerra persa in partenza. Diverso invece battersi per un posto da centrale, per tenere una posizione che considera alla sua altezza. Lo fara’? Il problema e’ un altro: potra’ farlo? La concorrenza e’ solida e oltre a Desailly e Albertini ha davanti un avversario molto piu’ rognoso: la legge degli extracomunitari. In campo ne vanno tre. Al capitano della Croazia conviene andare in panchina o in tribuna nell’anno dei mondiali? Qui Boban non manda a dire nulla, ma chi lo conosce bene assicura che nel giro di un mese, forse meno, scegliera’ la sua nuova destinazione. La panchina e’ esclusa, figurarsi la tribuna. Boban resta al Milan ma solo il tempo per capire e decidere se e’ meglio Londra o un’altra bella citta’ inglese. L’Italia e’ esclusa. Niente avversarie del Milan. Perche’ il Milan e’ il suo unico amore. Niente Parma, niente Inter, niente di niente. Ha detto no, anni fa, anche al Marsiglia di Bernard Tapie. Per restare al Milan e imparare dai grandi campioni. Lo ha fatto, si e’ anche sacrificato (sulla fascia), e’ diventato campione. Anche di buone maniere. Quando arrivo’ dissero: e’ un signorino. Se ne andra’ in Inghilterra da gran signore.

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“Indossando questa maglia si diventa davvero grandi” Leonardo non vede l’ora di indossare il rossonero: “Sono pronto da due mesi” – “Il mio ruolo? Credo che il Milan abbia deciso da tempo dove giochero” Parla il nuovo acquisto PARIGI – “Non chiedetemi se sono felice, se sono soddisfatto… credo proprio che anche un bambino capirebbe che oggi e’ per me una delle giornate piu’ importanti della mia vita”. Sono le 17 e 50 e Nascimento Leonardo de Arauyo, capitano del Brasile, dopo aver discusso brevemente con il direttore finanziario di Canal Plus e definito con alcuni specialisti finanziari della multinazionale televisiva alcuni dettagli riguardo al suo transfer al Milan racconta la sua gioia. Nel salottino che il presidente di Canal Plus, Lescure ha messo a diposizione Leonardo spiega la sua gioia davanti a Denisot, Galliani e Braida. “No, sinceramente non ho mai dubitato di questo trasferimento, spiega Leonardo, anche perche’ da tempo ero d’accordo sia con il Milan sia col Paris Saint Germain, ma e’ vero che in questi ultimi giorni e soprattutto giovedi’, all’indomani dell’incontro con la Steaua, ho iniziato ad avere qualche dubbio”. Quando ha saputo ufficialmente che il suo passaggio al Milan era stato definito? “Oggi alle 16 in punto. Ero a casa con i miei. Ho ricevuto una telefonata dal presidente Denisot che mi ha chiesto di raggiungerlo nella sede di Canal Plus. Dal tono ho capito che era successo qualcosa di positivo… altrimenti, mi sono detto, non mi avrebbero convocato. Ho guardato mia moglie e gli ho detto “ti chiamero’ tra un’oretta. Non preoccuparti”. Ma purtroppo non sono riuscito ancora a comunicargli la notizia: il suo telefono cellulare e’ fuori uso”. E’ felice di indossare per tre anni la maglia del Milan? “E’ per me un grande onore. A quasi 28 anni e dopo aver giocato nel San Paolo, Valencia, Kashima Antlers e Paris Saint Germain credo che non potessi proprio aspirare ad una tappa piu’ straordinaria nella mia carriera. Come ha detto giustamente il mio amico Marco Simone – che in queste settimane mi e’ stato vicino e mi ha dato tanti consigli – un giocatore se e’ veramente grande deve inodossare la maglia del Milan. Ed io aggiungo che deve soprattutto dimostrare di essere all’altezza di una squadra cosi’ prestigiosa e di un campionato stellare e impegnativo come il vostro”. Cosa sa del Milan? “Tutto e niente al tempo stesso. Ci ho giocato contro nel 1993 a Tokio in coppa Intercontinentale. Vinse il San Paolo ma di quel Milan restano cinque o sei giocatori al massimo e il signor Capello, quello di oggi e’ differente. Ci sono tanti giocatori nuovi, giovani, tanti grandissimi giocatori che conosco appena”. Galliani ha detto che a volerla al Milan non e’ stato solo Fabio Capello ma tutta la societa’. “Cerchero’ di essere all’altezza della attese che hanno riposto in me e della fiducia che mi hanno manifestato fin dai primi giorni di trattativa”. Quando sono iniziate le trattative tra lei e il Milan? “Tanto tempo fa… all’inizio dell’estate e posso dirvi che tra me e la squadra c’e’ stato subito un accordo totale e l’ho fatto sapere immediatemente ai dirigenti del PSG coi quali ho giocato immediatamente a carte scoperte. I dirigenti del PSG sapevano fin dall’inizio quale era la mia posizione. Insomma che tenevo ad andare al Milan”. Conosce Milano? “Iniziero’ a scoprirla dalla prossima settimana. Mi hanno detto che dietro la sua apparenza austera e’ una citta piacevole e che la gente segue il calcio con la passione dei brasiliani”. Si sente pronto a debuttare nel nostro campionato? “Sono pronto da due mesi. La prossima settimana mi sottoporro’ alle visite mediche, mi occupero’ dei vari problemi logistici e naturalmente mi mettero’ al piu’ presto a disposizione dell’allenatore. Da quanto ho capito potrei debuttare il 13 settembre contro la Lazio. Decidera’ il signor Capello. Io comunque sono in buona forma e mi pare di averlo dimostrato mercoledi”. Non ha paura della concorrenza? “Quando si raggiunge un certo livello agonistico la concorrenza fa parte del gioco, anzi direi che e’ necessaria. Io sono felice di indossare la maglia del Milan e credo che il Milan abbia gia’ deciso, e da tempo, in che modo e al fianco di chi mi fara’ giocare”. Dica la verita’ Leonardo: e’ un po’ emozionato? “Si’, e’ vero, sono emozionato. Ma concedetemi che non capita tutti i giorni e a tutti i calciatori di essere corteggiato dal Milan e poi di vedersi offrire un contratto di tre anni”. Quest’anno dovra’ accontentarsi di campionato e coppa del Mondo… “Non la considero una punizione anzi e credo che oggi molti giocatori vorrebbero essere al mio posto…”.

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Capello: “Lo aspettavamo. Puo’ giocare ovunque” Il tecnico attende con ansia Leonardo e aggiunge: “Intanto dovra’ inserirsi nel gioco del Milan”. Per quanto riguarda Boban, spiega: “Boban e’ un giocatore del Milan, non e’ detto che debba necessariamente andar via. Se lui non sara’ contento di rimanere, se si sentira’ chiuso o sacrificato potra’ fare le sue scelte” L’allenatore DAL NOSTRO INVIATO MILANELLO – Venerdi’: pesce, tv e Leonardo. Spaghetti al tonno, giro delle chiese televisive, ciliegina sulla grande torta rossonera: cioe’ Leonardo Nascimiento de Araujo. Mattino. Fabio Capello, fedele a tradizioni e superstizioni sceglie angoli antichi. Il posto migliore? Quello, sotto il pergolato, al confine fra la foresteria (la casa dei primavera) e le cucine. Quel posto non piaceva ad Oscar Washington Tabarez, detto il Maestro. Lui da quelle parti si trovava a disagio: sentiva odore di imboscate, lo prendeva la sindrome da assedio. Un giorno disse: basta, qui non si parla piu’. Capello invece si mette con le spalle al muro e gigioneggia con le telecamere. Sotto una, poi un’altra. Poi un’altra ancora. Si parte dalla spirito di questa nuova, gigantesca squadra. “Spirito giusto, da grande complesso, da voglia di rivincita”. Che vuol dire riscatto e un sacco di altre cose. “Il Milan e’ pronto per un campionato di altissimo livello”. Altissimo come quasi tutti i suoi giocatori. “Abbiano cercato di unire la qualita’ alla potenza, alla forza. Ma non e’ una novita’ – ripete Capello – gia’ in passato il Milan ha avuto giocatori ben piantati e di grandissima classe: basta pensare a Gullit, Van Basten e Rjikaard. Questi mi ricordano quei tre”. L’analisi e’ ad ampio respiro. Si va dalle amichevoli brasiliane, agli intensi allenamenti di Milanello. “Siamo pronti ma l’avversario e’ difficilissimo…”. Ti pareva. Quante volte, nei suoi precedenti cinque campionati, aveva parlato di avversarie facili? Mai. Neppure quando erano aritmeticamente in serie B. Quindi “attenti al Piacenza, veloce e messo bene in campo”. Gli ricordano il terribile tonfo del Maestro incornato dal toro di Sora, Pasquale Luiso. Lui agita la mano: “Lasciamo stare questi discorsi: posso dire che a Piacenza ho sempre sofferto. E anche stavolta sara’ molto dura perche’ e’ la prima giornata e il loro centrocampo e’ molto veloce”. Teme il caldo, l’orario, la freschezza degli altri ma saluta con una punta di sollievo il recupero di Andre’ Cruz: “E’ fondamentale per il tipo di gioco che voglio fare io. L’azione parte sempre dalla difesa”. E l’altro brasiliano, Leonardo? Si gira e guarda il campo. “Sino a quando non lo vedo li’…”. Questo al mattino. La sera, dopo le 18, dopo l’annuncio ufficiale, Capello saluta l’arrivo del nuovo campione. Cosi’: “E’ un giocatore che volevamo da tempo e che abbiamo inseguito”. Lo aspetta con ansia. Prospettive? “Intanto dovra’ inserirsi nel gioco del Milan”. A sinistra? “Non e’ detto, lui puo’ giocare anche in altre parti. Vediamo”. L’arrivo di Leonardo costringera’ sicuramente Boban ad andarsene. Capello non si fa travolgere dalla prospettiva: “Boban e’ un giocatore del Milan, non e’ detto che debba necessariamente andar via. Se lui non sara’ contento di rimanere, se si sentira’ chiuso o sacrificato potra’ fare le sue scelte. Io di Boban sono contento e sarei felice se rimanesse con noi”. Torniamo sotto il pergolato. Capello parla di coppie. Della sua straordinaria (Weah – Kluivert) e delle altre coppie. Rida’ la griglia scudetto, immutata da meta’ luglio: oltre al suo Milan, la Juve, l’Inter, il Parma e la Lazio. La coppia della Juve (Inzaghi – Del Piero) e’ fortissima, ma anche i due del Parma sono strepitosi. E la Lazio? Vogliamo parlare del gruppo di fuoco laziale? Si parla di tutto nel venerdi’ televiso. Anche di Simoni. Lui non vorrebbe perche’ “non sono cose che mi riguardano”. Poi pero’ ammette: “Quando c’e’ tensione non e’ facile lavorare…”. Qui, sui prati, nei corridoi, non c’e’ tensione o stress da risultato. Ma fame. Una fame boia controllata dall’uomo che fa raccolta di scudetti. Nel suo album ne ha gia’ incollati cinque, ha gia’ ordinato il sesto. Tutti i giganti e gli uomini del battaglione nero fremono. Domani si riparte da Piacenza. Si riparte dove l’ultimo Milan era stato sgonfiato. A Piacenza con Taibi o con Rossi? Il tecnico multitricolore dice che la scelta del portiere non e’ definitiva. Cioe’: giochera’ uno, poi giochera’ l’altro. Ma dice anche che a Barcellona, contro l’Espanyol, gli esperimenti sono finiti: “Io ho gia’ deciso chi andra’ in porta a Piacenza”. Non lo dice, lo suggeriscono gli allenamenti con Taibi sempre fra i titolari. Lo fa capire la faccia (allegra) del Taibi suddetto e il muso di Rossi. Gia’, Rossi. Si adattera’ a fare il dodicesimo? Non si adattera’. Lunedi’ il brasiliano Leonardo apre la porta del Milan, l’italiano Rossi potrebbe chiuderla per sempre…

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Ha giocato 2 anni anche in Giappone Leonardo Nascimento de Araujo, 28 anni il prossimo 5 settembre, ha giocato in altre cinque squadre prima di vestire la maglia del Milan. Ha debuttato nel 1987 nel Flamengo (Brasile) dove e’ rimasto fino al ’90. Poi e’ passato al San Paolo; quindi ha vissuto la sua prima avventura europea dal 1991 al 1993 in Spagna, con il Valencia. La nostalgia del Brasile lo ha fatto tornare in patria, al San Paolo, nel 1993 – 94. Il giramondo Leonardo ha poi vissuto l’esperienza giapponese nel Kashima Antiers dove e’ restato due anni. L’ultima stagione l’ha passata nel Paris Saint Germain dove ha segnato sette reti in 32 partite di campionato e tre gol in sette gare di coppa Coppe. Con la maglia della nazionale brasiliana ha conquistato nel 1994 il titolo di campione del mondo e quest’anno la Coppa America. Nel 1993, con il San Paolo, ha vinto il titolo di campione del mondo per club, battendo (3 – 2) proprio il Milan nella finale di Tokio.

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Moratti: “Bravi, adesso possono arrivare secondi” Il presidente dell’Inter ironizza sull’acquisto di Leonardo – Ancelotti: “Il Milan era gia’ forte, ma nessuno riuscira’ a fare il vuoto” – Lippi: “Piu’ dura per la Juve? Lo era gia” – Mancini: “Uno straniero al primo anno difficilmente puo’ essere decisivo” Le reazioni dei rivali Il Milan ha piazzato un altro colpo pesante. L’acquisto di Leonardo rinforza ancora di piu’ lo squadrone rossonero. Vediamo qual e’ stata la reazione delle principali avversarie nella corsa scudetto per l’ultimo acquisto della squadra di Capello. MASSIMO MORATTI (Inter): “Il Milan ha comprato Leonardo? Allora vende Boban. Hanno preso un bel giocatore, con lui i rossoneri sono ancora piu’ forti. Bene: adesso li vedo secondi in campionato”. GIGI SIMONI (Inter): “Con Leonardo il Milan si rinforza, perche’ e’ un giocatore che aggiunge qualita’ e fantasia. Senza contare che ha pure determinazione atletica. L’ho visto giocare l’anno scorso a Parigi: e’ sempre vivace, ha bei colpi e corre molto. In una parola, ottimo”. CARLO ANCELOTTI (Parma): “Il Milan era gia’ una squadra fortissima, ricca di campioni e con un allenatore che ha gia’ cominciato a trasmettere le sue idee. E’ una squadra molto potente, forte fisicamente e ha gia’ dimostrato in questo precampionato di essere una delle piu’ serie candidate allo scudetto. L’arrivo di Leonardo e’ la ciliegina sulla torta: il brasiliano ha fantasia, sa giocare in velocita’ e sa smarcare perfettamente le punte. Che il Milan fosse tra le favorite non lo scopro certo io, ma dico che ci sono anche altre squadre che possono dire la loro, fra cui il Parma, la Juve campione d’Italia, l’Inter di Ronaldo e la nuova Lazio. Sara’ un campionato molto interessante e molto equilibrato: la gente si divertira’, perche’ credo che nessuna formazione riuscira’ a fare il vuoto. Un campionato che si giochera’ tutto d’un fiato, da domenica a maggio, con pochissime soste. Alla fine faremo i conti”. MARCELLO LIPPI (Juve): “Sul piano tecnico, l’aver acquistato Leonardo fa si’ che la rosa del Milan, gia’ forte, si sia ulteriormente rafforzata. Il brasiliano e’ un giocatore che aggiungera’ qualita’ a un gruppo gia’ di per se’ molto valido. Non so se partira’ qualcuno ma in fondo non e’ molto importante. Per noi sara’ piu’ difficile? No. Era difficile prima, continuera’ ad esserlo”. ROBERTO MANCINI (Lazio): “Il Milan era gia’ molto forte ed uno straniero alla sua prima esperienza in Italia difficilmente riesce ad essere decisivo. Non dico questo perche’ sottovaluto il giocatore, al contrario sono convinto che la squadra di Capello avesse gia’ diverse soluzioni, con giocatori ottimi fantasisti come Savicevic e Boban. Ecco, Leonardo potra’ essere un’alternativa in piu’ per Capello, ma gli equilibri fra le grandi mi sembrano invariati. Piuttosto se c’e’ un giocatore che puo’ fare davvero la differenza nella lotta per lo scudetto, questi e’ Ronaldo. Il brasiliano per ora ha problemi con la sua Inter, ma se trovera’ la giusta intesa di squadra, allora ecco che con le sue giocate ed i suoi gol potra’ risultare decisivo”.

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Il Paris SG ha accontentato il giocatore “Non e’ stato facile, ma lo abbiamo fatto” PARIGI – “Trattare con il Milan e con i suoi dirigenti, che sono da anni dei partner in affari e degli amici, e’ sempre un piacere, anche se a volte trovare un accordo non e’ facile. Ma stavolta ci siamo riusciti dopo una colazione piacevole e una discussione deliziosa”. Michel Denisot, presidente delegato del Paris Saint Germain e’ soddisfatto. Ora che la sua squadra ha cancellato la beffa di Bucarest puo’ annunciare il passaggio di Leonardo al Milan: “E’ vero, le basi dell’accordo c’erano gia’ da qualche giorno, ma durante la colazione abbiamo definito anche i piu’ piccoli dettagli. Alla riunione hanno partecipato Galliani e Braida per il Milan, Christian Herve’ e Laurant Perpere, due alti dirigenti della holding Canal Plus, per il Psg, oltre a me. Alla fine della colazione e della trattativa si e’ unito a noi anche Pierre Lescure, presidente di Canal Plus. Non chiedetemi la cifra del transfert, non sara’ mai comunicata ne’ da noi, ne’ dal Milan. Posso solo dirvi che quando un giocatore come Leonardo ci ha detto chiaramente che avrebbe preferito giocare nel Milan abbiamo deciso di accontentarlo e di trovare il miglior accordo possibile con la squadra di Berlusconi. Non e’ stato facile, ma lo abbiamo fatto…”.

Agus Giampietro, Laudisa Carlo, Bovolenta Germano© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://archiviostorico.gazzetta.it/1997/agosto/30/Leonardo_Milan_finita_attesa_ga_0_9708308398.shtml

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