CASIRAGHI, L’ ANGIOLETTO – la Repubblica.it

CASIRAGHI, L’ ANGIOLETTO
TORINO – Collezionista di botte, tagli, sfregi, lussazioni e distorsioni, in gran confidenza con bisturi e bendaggi, Pierluigi Casiraghi porta segni come neanche un veterano a fine carriera. Persino alla vigilia del matrimonio un avversario, Mareggini, ha passeggiato sul suo volto, rendendolo un po’ meno bello: niente di preoccupante, viste le ragazzine in lacrime davanti alla chiesa per dirgli un ciao che sapeva d’ addio, di dolorosa rinuncia. Erede storico di Antonio Cabrini in quanto a cuori infranti, Casiraghi accetta questi continui richiami ad altri campioni. E’ il destino di chi vive come una specie di reperto archeologico, l’ attaccante vecchia maniera che non nasce più, che non si trova più. Potente, acrobatico, coraggioso. E un paragone enorme, eccessivo – Gigi Riva, addirittura – a fargli compagnia come dolce condanna dopo i suoi primi gol bianconeri. Eppure la sua memoria storica si ferma a Gianni Rivera. Quel poster nella cameretta a Monza, i pellegrinaggi a San Siro per vedere il Milan, la galleria fotografica aggiornata con le immagini di Hateley e Franco Baresi. E il pallone, tanto, sempre. Una serena storia di provincia uguale a tante, sogni e monotonia, nebbia padana e speranze. Il ragazzino ci sa fare, ha dodici anni come nella canzone di De Gregori ma il cuore non è pieno di paura: segna 79 gol in campionato, tre a partita, percorre tutte le scorciatoie possibili verso la prima squadra che raggiunge presto. Ed ecco il giorno brutto della favola, un ginocchio che fa crac, il timore di dover smettere sul più bello, con gli occhi di Milan e Juve già addosso. Berlusconi vorrebbe acquistarlo, tentenna, ha in mano lui e Simone, sceglie il secondo. E Boniperti non sta a guardare. “Sono felice di essere diventato bianconero, il mio tifo d’ infanzia è ormai lontano… Ma per realizzare i primi gol al Milan ho dovuto attendere fino al 23 agosto scorso, con le giovanili perdevo sempre”. Due gol che fanno da ponte tra quell’ amichevole e la sfida di domenica. Purché non si parli di scudetto: “Assurdo, il campionato è lunghissimo. E la recente sconfitta avrà sicuramente aperto gli occhi ai rossoneri. Non c’ è Van Basten, meglio”. Dicono che Casiraghi sia cattivissimo e che esibisca quel sorriso pulito come perfida tattica. “No, mi picchiano e mi faccio male perché non ho paura di niente, perché il mio gioco è incoscienza e acrobazia. La testata di Maldini l’ ho dimenticata, lui ha chiesto scusa però non ce n’ era bisogno: le signorine stiano a casa, il calcio è un’ altra cosa. Guai se non ci fosse una sana cattiveria”. Concetti-limite in questi giorni di eccessi e risse, moviole e intolleranza: “Forse si esagera con la tivù, certi giudizi sono impietosi e pericolosi. Ma io dico che Berlusconi fa bene a gestire un impero di immagine, il suo sport computerizzato e super programmato sta al passo con i tempi. Ma è altrettanto giusto non rinunciare alla propria tradizione. La Juventus, ad esempio, non deve imitare nessuno. E poi le partite non si vincono con le reti televisive o con le autovetture, con Berlusconi o con Agnelli”. Trapattoni già lo immagina in nazionale e intanto non si sottrae al raffronto storico. Casiraghi gli ricorda Altafini. “Grazie, però io ero troppo piccolo, non posso ricordare Josè” dice l’ attaccante. Meglio pensare al presente, al Milan, alla difesa corretta da Capello dove lui si augura di poter affondare colpi decisivi: “La zona esalta le mie qualità ma non mi illudo, sarà molto più dura che ad agosto. Quella sera vincemmo perché Trapattoni mi chiese di fare l’ ala e il terzino su Maldini, con Schillaci punta centrale. Forse il Milan si aspettava il contrario”. Con dodici gol in tredici partite (e non tutte estive, non tutte facili), il nuovo-vecchio bomber juventino progetta e sogna con disarmante naturalezza: “La doppia operazione alle spalle è un ricordo, sto meglio di prima e non ho più paura. Questa dev’ essere la stagione delle nostre rivincite, ma lo diciamo senza alzare la voce. C’ è convinzione, e soprattutto c’ è Trapattoni. Non pensavo fosse così deciso, così affamato di vittorie. Mi sento tranquillo, il matrimonio mi ha calmato, le responsabilità aumentano e sono pronto”.
di MAURIZIO CROSETTI
— 在以下网站上阅读: ricerca.repubblica.it/

Sky – Rocco Commisso in vantaggio per diventare socio del Milan

Secondo Sky Sport, per diventare nuovo socio del Milan, sarebbe in vantaggio il gruppo capitanato da Rocco Commissodi  Donato Bulfon, 23 giugno 2018 – 22:42

Nella giornata delle tante voci societarie, con i quattro nomi usciti come possibili Mister X del nuovo socio, ecco il punto sulla situazione del Milan fatto da Sky Sport.

IlMilan è tra due temi principali, cioè l’attesa della decisione della UEFA  e l’ingresso del nuovo socio che possa portare a termine l’aumento di capitale e rifinanziamento e, dunque, risolvere gli attuali problemi del club. I rossoneri stanno lavorando molto a New York, ma ancora nulla è definito e non lo sarà per questo fine settimana. Tutto, con ogni probabilità, accadrà la settimana prossima. David Han Li, gli avvocati del Milan e gli advisors sono negli uffici di Goldman Sachs a Wall Street per chiudere la trattativa tenuta segreta con il gruppo capitanato da Rocco Commisso.

Sarebbe dunque quest’ultimo quindi il Mister X che ha già visionato i conti della società rossonera e tenterà di chiudere la trattativa entro i prossimi 10 giorni nei quali il Milan dovrà restituire i 32 milioni versati da Elliott per evitare il passaggio proprio a quest’ultimo. La famiglia Ricketts è interessata ma è solo un’alternativa a Commisso.

Rocco Commisso, 68 anni, di origini calabresi, si è trasferito negli States a 12 anni ed è il proprietario dei New York Cosmos e ha un patrimonio stimato di circa 4,3 miliardi di dollari. E’ stato il fondatore di Mediacom, ottava azienda fornitrice di TV via cavo degli Stati Uniti.

FOCUS-U.S. hedge fund Elliott amps up campaigns in Europe

LONDON/ FRANKFURT/ MILAN, May 2- U.S. hedge fund Elliott is stepping up its activities in Europe, a Reuters review of data shows, as it sees more opportunities to unlock value for shareholders by pushing through management changes, company break-ups and merger deals. Filings with regulators show that eight of Paul Elliott Singer’s activist fund’s 15 disclosed…
— 在以下网站上阅读: www.cnbc.com/2018/05/03/reuters-america-focus-u-s-hedge-fund-elliott-amps-up-campaigns-in-europe.html

AC Milan referred to CFCB Adjudicatory Chamber for decision – UEFA.com

Europe’s football website, UEFA.com, is the official site of UEFA, the Union of European Football Associations, and the governing body of football in Europe. UEFA organises some of the most famous and prestigious football competitions on the European continent including the UEFA Champions League, the UEFA Europa League and the UEFA European Football Championship (UEFA EURO 2012, UEFA EURO 2016 etc.). The website features live video streaming of many UEFA competitions together with an extensive video archive and mobile service. In addition, there is coverage of the 54 national association domestic leagues, the route to UEFA’s club competitions.
— 在以下网站上阅读: www.uefa.com/insideuefa/about-uefa/news/newsid=2560573.html

Mr Li, i 10 milioni per il Milan arrivano da Shanghai

Arriveranno entro la serata probabilmente i soldi di Mr Li, i 10 milioni attesi come tranche dell’aumento di capitale. L’uomo d’affari ha giocato ancora sul filo del rasoio. L’uomo d’affari cinese, che ha sempre tenuto fede alle scadenze per gli aumenti di capitale del Milan, anche se con ritardo, pure questa volta ha seguito lo stesso copione. Questa volta però secondo le indiscrezioni i soldi non sarebbero arrivati da Hong Kong, come le altre volte, ma da Shanghai.

Entro lunedì Mr Li deve infatti versare 10 milioni al Milan (seconda tranche dell’aumento di capitale da 60 milioni dopo averne versati già 18). La richiesta del versamento è stata fatta dallo stesso club rossonero tramite una lettera indirizzata a Mr Li. Non fosse stata rispettata la scadenza di lunedì, sarebbe potuto intervenire Elliott: prestando i soldi al Milan tramite la holding Project RedBlack. Elliott, per contratto, avrebbe potuto farlo senza chiedere il permesso a Li. Inoltre senza restituzione dei soldi, Elliott avrebbe potuto escutere in anticipo il pegno sulle azioni del club.

Nel frattempo il Milan e i suoi legali stanno terminando la tesi difensiva che sarà presentata a Nyon all’Uefa il 7 giugno in vista della sentenza sulla esclusione o meno dalle Coppe. C’è da dire che proprio oggi il New York Times ha pubblicato un articolo dicendo che i dirigenti dell’UEFA avrebbero già deciso per l’esclusione del Milan dalle Coppe.

http://carlofesta.blog.ilsole24ore.com/2018/05/31/mr-li-partita-da-dentro-o-fuori-entro-lunedi-i-soldi-dalla-cina/?refresh_ce=1