Ibra: “Onyewu? Che rissa, Vicini ad ammazzarci” – La Gazzetta dello Sport

Altra anticipazione dell’autobiografia dell’attaccante del Milan che rievoca lo scontro in allenamento con lo statunitense. Si ruppe una costola, infortunio messo a tacere dal club rossonero. E racconta anche dell’espulsione di Firenze
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è stato lui a cominciare No, l’ hanno provocato – la Repubblica.it

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è stato lui a cominciare No, l’ hanno provocato
ANCONA – Più che la vittoria sull’ Ancona, al Milan fa notizia l’ espulsione di Paolo Maldini: agli albori del suo ventesimo campionato in serie A, il capitano rimedia il terzo cartellino rosso di una carriera già leggendaria. Colpa di Bilica, sostiene Carlo Ancelotti: «Maldini non ha semplicemente abboccato a una provocazione – spiega il tecnico rossonero – ma ha reagito a un cazzotto. Non sempre si può rimanere indifferenti a certe provocazioni, a volte la reazione è inevitabile». Quanto ai due protagonisti, Bilica professa la sua innocenza: «Non ho cominciato io». Maldini invece preferisce soprassedere: «Meglio che non dica niente», bisbiglia, prima di salire sul pullman, confidando però a un giovane tifoso: «Sono stato aggredito». Non confermate le voci di un battibecco tra i due, con tentativo di ulteriore scazzottata, nel tunnel che conduceva agli spogliatoi dopo la doppia espulsione. Nesta commenta allusivo: «Conosciamo tutti e due i giocatori, quindi è facile capire di chi sia la colpa. Paolo ha solo reagito». Secondo Jimmy Maini, la lite Bilica-Maldini sarebbe stata la conseguenza di un precedente episodio: «E’ cominciato tutto dopo quella brutta entrata di Gattuso su di me; lui si è scusato, ma io ho sentito un gran dolore al ginocchio. Comunque Gattuso mi era franato addosso già dopo 15 secondi». L’ altro personaggio della partita è Kakà, autore di una buona prova soprattutto nella ripresa: «E’ valsa la pena venire al Milan – commenta il brasiliano – e mi piace molto giocare qui. L’ intesa con Shevchenko è arrivata in modo naturale». Galliani esulta: «Lui è un grande giocatore. Il nostro secondo gol, da antologia, è nato da una sua intuizione. L’ espulsione di Maldini? Cose che capitano». Shevchenko profetizza: «Kakà è un fuoriclasse, io l’ avevo capito subito. Il mio inizio di stagione folgorante? Merito della preparazione: finalmente l’ ho potuta svolgere dall’ inizio del precampionato, senza intoppi. Il primo gol l’ ho voluto, sapevo di dover far rimbalzare il pallone per il terreno scivoloso. Il secondo è la sintesi di come mi piace giocare al calcio: in velocità, in contropiede, andando in porta con tre tocchi». Ancelotti chiude commentando la vittoriosa tre giorni tra Supercoppa e campionato: «Avevamo lavorato un mese per questo risultato. E invece tutti a criticarci, dopo le amichevoli… Kakà? Ha faticato a trovare spazi nel primo tempo, poi si è sciolto nella ripresa».
DAL NOSTRO INVIATO ANDREA SORRENTINO
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