GIAMPAOLO APPOINTED AS AC MILAN’S NEW COACH

The ex-Sampdoria manager will lead the Rossoneri with effect from July 1st 2019

AC Milan announces the appointment of Marco Giampaolo as the new coach of the First Team with effect from July 1st 2019. The agreement runs until June 30th 2021 with an option to extend the contract to June 2022.

Marco Giampaolo, born in Bellinzona on August 2nd 1967, has managed 324 games across all competitions during his career of which 270 have been in Serie A.
Giampaolo began his career as assistant coach in Pescara in 2000 and earned his coaching license in July 2007. He has coached at several Italian Clubs since then, including Cagliari, Siena, Catania, Cesena, Brescia and Empoli. Most recently, Giampaolo was at the helm of UC Sampdoria. Marco Giampaolo will now coach AC Milan’s First Team from the first day of the new season’s training at Milanello on July 9th.

https://www.acmilan.com/en/news/media/2019-06-19/giampaolo-appointed-as-ac-milans-new-coach

PRIMAVERA DA IMPAZZIRE: SARÀ FINALE DI TIM CUP

Dopo il 2-0 dell’andata, i ragazzi di Lupi si ripetono anche al ritorno: battuta l’Atalanta 3-2在主场2-0战胜亚特兰大之后,Lupi的球队又在客场3-2取胜

Ora possiamo dirlo: la finale è nostra! Grazie ad una prova superlativa, infatti, la Primavera di Alessandro Lupi strappa il pass per l’ultimo atto della TIM Cup 2017/2018 di categoria, dove i rossoneri affronteranno in gara di andata (6 aprile) e ritorno (13 aprile) il Torino. All’Atleti Azzurri d’Italia, si è vista una grande partita, tra due squadre diverse ma con un unico obiettivo: passare il turno. Alla fine a fare festa sono i nostri ragazzi, che grazie ai gol di MuratiSinani e Tsadjout, certificano un passaggio del turno che – sommato al secco 2-0 dell’andata – appare più che mai meritato. C’è voluto tanto cuore, davvero tanto, per portare a casa un successo (3-2) mai in discussione nell’arco dei 90′ di Bergamo. Una prestazione matura, di personalità e sostanza, di una squadra che, gara dopo gara, sta raggiungendo livelli di consapevolezza importanti. Ci sarà tempo per pensare al Torino, ora la testa è già proiettata alla sfida di sabato contro il Napoli.

CRONACA
È subito la formazione di Mister Lupi a fare la voce grossa in avvio di partita. Al 13′, infatti, al primo vero affondo, i rossoneri passano: inserimento centrale e destro secco di Murati che batte imparabilmente Carnesecchi. È il gol che mette in discesa la partita. Ma l’Atalanta non sta a guardare e la risposta nerazzurra non si fa attendere. Al 31′ è Barrow – di testa – a rimettere in equilibrio la sfida. La rete bergamasca sembra il preludio ad un assedio dei padroni di casa, ma il Milan ha personalità (tanta) e qualità (in diversi singoli). A dimostrazione di questo, al 38′, arriva il nuovo vantaggio rossonero: corner dalla sinistra di Dias e incornata vincente di Sinani, che fa 2-1. È questo il momento decisivo della sfida, che al 51′ vede l’episodio che chiude il discorso qualificazione. Questa volta è Tsadjout a mettersi in proprio e lasciar partire un sinistro dai 25 metri che non dà scampo a Carnesecchi per il 3-1 in favore del Diavolo. Nel finale viene fuori tutto l’orgoglio dei padroni di casa, che al 79′ accorciano le distanze con Melegoni, ma non basta: in finale ci andiamo noi!

GUARDA ANCHE: LUPI “BRAVI RAGAZZI, MA POSSIAMO ANCORA CRESCERE”

IL TABELLINO

ATALANTA-MILAN 2-3

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi, Del Prato, Alari, Bastoni, Migliorelli (1’st Latte); Colpani (24’st Peli), Bolis, Melegoni; Kulusevski, Barrow, Mallamo (30’st Elia). A disp.: Pavan, Zortea, Guth, Heidenreich, Carminati, Salvi, Rinaldi, Nivokazi, Zanoni. All.: Massimo Brambilla.

MILAN (4-3-3): Soncin; Bellanova, Bellodi, Gabbia, Llamas; Pobega (24’st Brescianini), El Hilali, Murati; Dias, Tsadjout (28’st Larsen), Sinani (30’st Forte). A disp.: Guarnone, Negri, Campeol, Bianchi, Torchio, Chiampanin, Capanni, Finessi, Sanchez. All.: Alessandro Lupi.

Arbitro: Mei di Pesaro.
Gol: 13′ Murati (M), 31′ Barrow (A), 38′ Sinani (M), 6’st Tsadjout (M), 34’st Melegoni (A).

https://www.acmilan.com/it/news/settore-giovanile/2018-02-07/primavera-da-impazzire-sara-finale-di-tim-cup

Atalanta-milan 2-3. LUPI: “BRAVI RAGAZZI, MA POSSIAMO ANCORA CRESCERE”

A Milan TV le parole del Mister, Soncin e Tsadjout al termine della sfida tra Atalanta e Milan

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Alessandro Lupi, coach of Milan Primavera, during the match

Al triplice fischio dell’Atleti Azzurri d’Italia, è intervenuto ai microfoni di Milan TV il tecnico rossonero Alessandro Lupi, che ha così commentato l’approdo dei suoi ragazzi alla finale della Primavera TIM Cup.

随着三声哨响,米兰预备队客场战胜亚特兰大进入预备队意大利杯决赛。主教练Alessandro Lupi对Milan TV发表了看法。

GARA
“È stata una partita sofferta contro una grande squadra. L’Atalanta ha fatto un’ottima partita, gli faccio i complimenti. Noi siamo stati abili e fortunati a segnare subito al primo tiro in porta. Noi abbiamo fatto una buona prestazione sia a livello caratteriale che in fase difensiva, ma dobbiamo assolutamente crescere in fase di possesso palla”.

比赛
“这是一场艰难的比赛,亚特兰大是一支强大的球队,祝贺他们踢了一场精彩的比赛。我们很幸运的在刚开场不久的第一脚射门就进球了。我们在比赛心态和防守方面做得不错,但必须在控球方面进行提高。”

MIGLIORARE

“Siamo stati bravi nel chiudere le linee di passaggio loro, ma, ripeto, dobbiamo migliorare nel creare noi queste linee di passaggio. I ragazzi devono capire che per diventare professionisti devono alzare il livello”.

改进
“我们给对手防线造成了不少威胁,但还是要说,我们必须更多地创造传球线路。孩子们必须懂得,要成为职业球员,他们的水平还要进一步提升。”

FINALE
“Sarà più avanti, adesso dobbiamo pensare a fare bene a Napoli. Il nostro obiettivo principale è quello di salvarci, poi è chiaro che andiamo in campo sempre per vincere. Sono orgoglioso di questi ragazzi, perché questa sera hanno interpretato la gara da squadra”.

决赛
“距离决赛还有很长一段时间。现在我们要去思考怎么样踢好和那不勒斯的联赛。我们的基本目标是拯救自己,然后要清楚我们站在球场上永远是为了赢球。我很骄傲孩子们今晚踢出了团队足球。”

I ragazzi devono capire che per diventare professionisti devono alzare il livello

GUARDA ANCHE: LE MIGLIORI IMMAGINI DI ATALANTA-MILAN

Ha parlato, sempre a Milan TV, un altro protagonista della sfida dell’Atleti Azzurri d’Italia, Frank Tsadjout“Mi aspettavo le difficoltà di questa sera. È stato importante sbloccare subito la gara”. Sulla sua prestazione: “Loro sono una squadra molto fisica, ma grazie al mio stato di forma sono riuscito a creare occasioni da gol”. Cos’è cambiato nell’ultimo anno? “Rispetto agli altri anni siamo meno sfilacciati in campo, siamo più squadra, siamo uniti, e di questo va dato merito sia a Mister Gattuso e Mister Lupi”. Elemento decisivo: “La fiducia che mi hanno dato lo staff e i compagni è stata fondamentale. Poi sicuramente sta influendo anche il fatto di avere maggior continuità”.Futuro: “Ora dobbiamo pensare a Napoli. È chiaro, pensando alla finale troveremo un avversario tosto, ma dovremo affrontarla con la consapevolezza che ce la possiamo fare”.

Frank Tsadjout:
“我想到了今晚会是一场困难的比赛,我们很快打破了比赛的平衡,这很重要。亚特兰大的身体素质非常好,但我身体状态不错,创造了进球机会。与往年相比,我们更加团结、配合更加默契,这要感谢Gattuso和Lupi教练。进球的关键性因素是教练组和队友给予我很大信任,同时这也提升了我表现的连续性。现在我们必须考虑的是对那不勒斯的比赛,不过我们会带着胜利的信心去面对它。”

Ora dobbiamo pensare a Napoli

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Queste le parole, al canale tematico rossonero, di Soncin a fine partita: “Provo grande soddisfazione. Sapevamo non sarebbe stato semplice, ma siamo stati bravi”. Di chi sono i meriti? “Il merito è di tutto il gruppo, abbiamo interpretato bene questa partita. Stiamo crescendo, sia dal punto di vista del gioco che da quello caratteriale, e i risultati lo dimostrano”.

Matteo Soncin:
“我感到非常开心,我们知道这场比赛不容易,但我们做得很好。这是整个团队的功劳。我们在进步,特别是在阅读比赛的视角和比赛心态方面,这个结果证明了这一点。”

Il merito è di tutto il gruppo

https://www.acmilan.com/it/news/settore-giovanile/2018-02-07/lupi-bravi-ragazzi-ma-possiamo-ancora-crescere

Milannews:Primavera, buone notizie per Lupi: Tiago Dias a disposizione questa sera contro l’Atalanta

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Tiago Dias, attaccante esterno della Primavera rossonera, sarà regolarmente a disposizione di mister Lupi per il match di questa sera in casa dell’Atalanta, valido per la semifinale di ritorno della Copp Italia Primavera. Ad annunciarlo è stato lo stesso allenatore milanista ieri sera a margine dell’evento “Premio Amico dei Bambini… Un Esempio per loro”.

Matteo Soncin è campione d’Italia con il Milan

CALCIO GIOVANILE UNDER 16 C’è anche un po’ di Rovigo nel titolo del Milan contro la Roma. Venerdì 23 giugno Matteo Soncin di Porto Viro, ha conquistato lo scudetto di categoria 

E’ giovane, ed ha tutto il futuro davanti. Matteo Soncin di Porto Viro, scuola Bocar Juniors, si è laureato campione d’Italia con il Milan nel campionato Under 16 battendo la Roma di mister Rubinacci allo stadio Dino Manuzzi di Cesena.


Cesena – Il Milan Allievi Under 16 è campione d’Italia. Sconfitta la Roma nella finale disputata allo stadio Dino Manuzzi di Cesena. Risultato finale che non lascia spazio alle interpretazioni di 5-2. Al fianco di Daniel Maldini, figlio di Paolo, c’era anche un polesano, ma schierato tra i pali. E’ Matteo Soncin, portovirese scuola Bocar Juniors. Una bella soddisfazione per il giovane talento che viaggia sulle orme di Donnarumma oggetto del mercato mondiale di questi giorni.

ROMA-MILAN 2-5 (primo tempo 1-3) 

MARCATORI Tonin (M) al 1’, Basani (M) al 18’, Haidara (M) al 24’, Riccardi (R) al 30’ p.t.; Barbarossa (R) al 6’ s.t., Tonin (M) al 40’, Haidara (M) al 45′ s.t. 

ROMA Cardinali; Parodi (dal 36’ s.t. Bucri), Santese, Laurenzi, Semeraro (dal 28’ s.t. Calafiori); Riccardi (dal 36’ s.t. Simonetti), Chierico (dal 4’ p.t. Meo), Greco; Bamba (dal 28’ s.t. Silipo), Barbarossa, Cangiano (dal 28’ s.t. Bouah). All. Rubinacci. 

MILAN  Soncin; Barazzetta, Merletti, Culotta, Basani; Frigerio, Brambilla, Sala; Haidara; Maldini (dal 27’ s.t. Olzer), Tonin. All. Lupi.

http://www.rovigooggi.it/articolo/2017-06-25/matteo-soncin-e-campione-d-italia-con-il-milan/#.WnEs_zxB2Ec

#TBT: 11 MAGGIO 2001, INTER-MILAN 0-6

Ci hanno pensato Cesarone, Serginho e Gianni Comandini, che ricorda: “Ancora oggi mi fermano per strada per quella partita…”

Buttava male per il Milan. La settimana prima i rossoneri avevano perso a Perugia, mentre i nerazzurri avevano battuto l’Atalanta. Però per la corsa al quarto posto utile per la Champions League, era più avanti in graduatoria il Milan rispetto all’Inter. Prestigio della stracittadina, desiderio di far bene da parte di Cesarone Maldini, classifica nella zona europea: tutto questo era la posta in palio dell’11 maggio 2001.

PER LA STORIA MILANISTA È IL VERO DERBY DEL CUORE
Nel derby non c’è cuore, c’è solo il desiderio contorto, subdolo e disperato di far male sportivamente all’avversario. Vale per tutti, per i milanisti e per gli interisti e per i tifosi di tutte le altre città che si segnano le due date sul calendario e sull’agenda ogni anno, a fine luglio, quando vengono resi pubblici i calendari della stagione calcistica. Di derby ce ne sono stati tanti, belli e bellissimi per il Milan, altrettanto per l’Inter, altri lottati ed equilibrati come l’ultimo finito in parità. Ma per un tifoso rossonero, che ha eliminato 2 volte l’Inter dalla Champions League, che ha battuto l’Inter sia in Finale di Coppa Italia che in Finale di Supercoppa di Lega, i veri derby della vita, quelli che fanno davvero battere il cuore sono due: quello del gol di Hateley e quello dello 0-6. Ma se proprio bisogna scegliere, ebbene sì, vince lui, di stretta incollatura, l’11 maggio 2001. I veri motivi per cui una serata di ordinaria amministrazione di fine stagione sia diventata una serata storica, non li scopriremo mai. “Una partita strana, sembrava che a noi avessero tagliato le gambe e che loro avessero un polmone in più”, avrebbe detto anni dopo il portiere interista Sebastien Frey.

CESARE MALDINI: GLI SPIACEVA SOLO PER TARDELLI
Cesare il patriarca e Marco l’allenatore emergente avevano fatto grandi cose nell’82 ai Mondiali di Spagna, lui vice di Bearzot e l’altro mattatore in campo. Ma soprattutto, in Nazionale Under 21, l’uno Ct e l’altro suo vice si erano voluti bene e avevano vinto il Campionato europeo di categoria dieci anni dopo, nel 1992. Ritrovarsi allenatori avversari in un derby era abbastanza crudele per entrambi. Cesarone quella sera era contento, ma gli spiaceva per Marco. Proprio Tardelli, due mesi prima, subito dopo l’esonero di Zaccheroni, era stato il primo a chiamare Maldini dopo la sua promozione ad allenatore del Milan in compagnia di Mauro Tassotti. Esultanza signorile, contenuta, quella di Cesare dopo ogni gol. Le reti di ComandiniComandiniGiuntiShevaSheva e Serginho erano state per lo storico personaggio rossonero una sorta di rivincita che con Tardelli non aveva nulla a che vedere. Cesarone c’era rimasto male, 27 anni prima. Lui era un giovane 42enne allenatore del Milan e perdere 1-5 in casa, a San Siro, il 24 marzo 1974, contro l’Inter di Mazzola e Boninsegna gli era bruciato non poco. Non pensava però Cesarone di potersi prendere una rivincita così clamorosa, addirittura con gli interessi.

GIANNI COMANDINI: “ANCORA OGGI MI FERMANO PER STRADA”
Nella storia del Milan, era rimasto Paolo Rossi. Ex-vicentino e due soli gol in maglia rossonera, proprio nel derby, il 1° novembre 1985 contro Walter Zenga in porta e contro Mario Corso in panchina. La stessa cosa è accaduta quella sera a Gianni Comandini, a sua volta ex giocatore del Vicenza. Il giovane attaccante aveva segnato nei preliminari di Champions League ad agosto contro la Dinamo Zagabria e poi era diventato un mistero. Qualche infortunio, tanta panchina. L’ultima partita da titolare, Comandini l’aveva disputata a febbraio. Al suo arrivo a Milanello, un mese dopo, Cesarone aveva preso a cuore quel ragazzo serio, taciturno, che parlava pochissimo. Gli fa giocare due scampoli di gara e poi il derby. Il racconto di Comandini:

“Ho saputo la sera prima che avrei giocato, forse il Mister non voleva agitarmi. Quei due gol in quel derby li ricordo benissimo, contro l’Inter, ci sono tifosi che ancora oggi mi riconoscono e mi fermano per strada per parlare di quella partita. Sono stato al Milan un anno, un anno particolare, ma posso tranquillamente dire che quella rossonera per me è stata un’esperienza davvero indimenticabile”.

SERGINHO: “HO DETTO A PAOLO DI PARLARE CON SUO PAPÀ
Il colibrì brasiliano è rimasto in campo per tutti i 90 minuti quella sera, mentre Sheva aveva dovuto lasciare posto a Leonardo a 8 minuti dalla fine. Andriy voleva rimanere in campo per la classifica dei cannonieri, ma con la sua bonomia, dalla panchina, Cesarone lo aveva convinto: “Dai, dai…”
Sergio era finito un po’ nell’oblio negli ultimi mesi della gestione tecnica di Alberto Zaccheroni. Il grande Cesare invece, con la sua umanità, era affascinato dall’aria tutta particolare di Serginho:

“Prima della partita Cesarone mi aveva detto di pensare solo ad attaccare – ci racconta oggi lo stesso Sergio – ti voglio vedere solo nella metà campo avversaria, mi aveva detto. Poi, nel corso della partita, Paolo Maldini che era terzino sinistro dietro di me mi diceva di tornare indietro a coprire. Allora gli ho detto, devi parlare con tuo papà, lui a me ha detto di non farmi vedere nella nostra metà campo… È bello ricordare queste cose, anche perchè eravamo sotto pressione per quel derby. Era stato esonerato da poco Zaccheroni, le cose non andavano benissimo, poi si giocava di venerdì sera mentre la domenica il presidente Berlusconi aveva un appuntamento elettorale importante. Tutte queste cose, oltre al fascino del derby, ci davano tensione in allenamento. Poi, una volta in campo, è nata quella serata magica, impressionante, mai successo nella storia dei derby. Quando ho segnato il gol del 6-0, ero contento, noi siamo in campo per segnare, ma devo dire che lì per lì mi è spiaciuto. Il settanta per cento dello Stadio era popolato da tifosi interisti e vederli così tristi, qualcuno piangeva, non mi ha fatto piacere. Il calcio è divertimento, non tristezza. Poi però in spogliatoio ho festeggiato con i miei compagni e quella festa non la dimenticherò mai”.

IL TABELLINO

INTER-MILAN 0-6

INTER: Frey, Ferrari, Blanc, Simic, J. Zanetti, Farinos (34′ Cauet), Di Biagio (1’st Seedorf), Dalmat, Gresko, Vieri, Recoba. All.: Tardelli.
MILAN: S. Rossi, Helveg, Costacurta, Roque Junior, P. Maldini, Gattuso, Giunti (26’st Guglielminpietro), Kaladze, Serginho, Comandini (12’st Josè Mari), Shevchenko (36’st Leonardo). All.: Tassotti. DT: C. Maldini.
Arbitro: Collina.
Gol: 3′ Comandini (M), 19′ Comandini (M), 8’st’ Giunti (M), 22’st Shevchenko (M), 33’st Shevchenko (M), 36’st Serginho (M).

https://www.acmilan.com/it/news/tbt/2017-05-11/tbt-11-maggio-2001-inter-milan-0-6

E’ TUTTO PRONTO

Saranno 11 le squadre del Settore Giovanile del Milan 2010-2011. I quadri tecnici varati da Filippo Galli sono pronti e ufficiali. Dalla Primavera ai Pulcini 2002 tanto entusiasmo e tante speranze.

MILANO – Milan 2009-2010: vittoria della Tim Cup Primavera e dello Scudetto dei Giovanissimi Nazionali. Juniores Berretti vice-campioni d’Italia.

Milan 2010-2011: l’obiettivo è proseguire sulla stessa strada. Ecco i Quadri tecnici della nuova stagione, 2010-2011, del Settore Giovanile rossonero.

PRIMAVERA: Allenatore Giovanni Stroppa. Allenatori in seconda Francesco Sità e Lodovico Costacurta. Preparatore dei portieri Beniamino Abate.

JUNIORES BERRETTI: Allenatore Carmine Nunziata. Allenatore in seconda Marco Merlo. Preparatore dei portieri Luigi Romano.

ALLIEVI NAZIONALI: Allenatore Cesare Beggi. Allenatore in seconda Nicola Matteucci. Preparatore dei portieri Luigi Romano.

ALLIEVI REGIONALI B: Allenatore Omar Danesi. Allenatore in seconda Emanuele Pischetola. Preparatore dei portieri Davide Pinato.

GIOVANISSIMI NAZIONALI: Allenatore Roberto Bertuzzo. Allenatore in seconda Stefano Nava. Preparatore dei portieri Davide Pinato.

GIOVANISSIMI REGIONALI: Allenatore Riccardo Tumiatti. Allenatore in seconda Simone Baldo. Preparatore dei portieri Francesco Navazzotti.

GIOVANISSIMI REGIONALI B: Allenatore Walter De Vecchi. Allenatore in seconda Riccardo Galbiati. Preparatore dei portieri Francesco Navazzotti.

ESORDIENTI 1999: Allenatore Luca Morin. Allenatore in seconda Valter Biffi. Preparatore dei portieri Luigi Ragno.

ESORDIENTI 2000: Allenatore Davide Bianchessi. Allenatore in seconda Alessandro Lupi. Preparatore dei portieri Luigi Ragno.

PULCINI 2001: Allenatore Giovanni Valenti. Allenatore in seconda Giuseppe Misso. Preparatore dei portieri Luigi Ragno.

PULCINI 2002: Allenatore Andrea Biffi. Allenatore in seconda Massimiliano Sorgato. Preparatore dei portieri Luigi Ragno.

La Primavera si allenerà a Milanello, tutte le altre squadre al Centro Sportivo Vismara di Milano. Ogni squadra è dotata del Medico sociale e si avvale della collaborazione di due dirigenti accompagnatori. Milan Lab curerà la preparazione atletica sia a Milanello che al Vismara. Sei persone costituiranno lo staff di Milan Lab Vismara, mentre i fisioterapisti in organico per il Settore Giovanile sono dodici. Buon Lavoro a Tutti!

https://www.acmilan.com/it/news/show/124430?vpass=1