Goldman, l’hedge fund del calcio: ecco come finanzia la Roma. E sul Milan…

Goldman Sachs è diventato l’hedge fund del calcio italiano: dopo l’Inter (con Thohir) e la Roma potrebbe (meglio usare il condizionale) essere coinvolto anche nel rifinanziamento del debito da 303 milioni di euro contratto da Yonghong Li verso il fondo Elliott. Ma Elliott, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, avrebbe già posto le sue condizioni: il prestito andrà rimborsato interamente e non solamente per una parte. Quindi Goldman Sachs dovrebbe rifinanziare l’intero prestito e diventare il nuovo creditore al posto di Elliott. Andrà a buon fine il piano? Nel frattempo, emergono sempre più dettagli sulla strategia di finanziamento di Goldman Sachs ai club di calcio: una strategia rischiosa ma che per ora ha portato benefici economici alla banca Usa, che funziona come un colossale hedge fund. Per quanto riguarda la Roma, per fare un esempio, l’azionista Pallotta ha bussato alla porta di Goldman Sachs con l’obiettivo di rinegoziare ed estendere un finanziamento concesso nel 2015: le risorse sono passate da 175 a 230 milioni. Nel contratto firmato con Goldman Sachs (insieme a Unicredit che non è però creditore ultimo) , lo stesso Pallotta si è impegnato a rimborsare il finanziamento con gli incassi dei diritti tv, quelli delle sponsorship e del merchandising. In pratica Goldman si tutelerebbe con crediti revolving, abbastanza classici per questo genere di operazioni anche se onerosi per chi li sottoscrive.

Matteo Soncin è campione d’Italia con il Milan

CALCIO GIOVANILE UNDER 16 C’è anche un po’ di Rovigo nel titolo del Milan contro la Roma. Venerdì 23 giugno Matteo Soncin di Porto Viro, ha conquistato lo scudetto di categoria 

E’ giovane, ed ha tutto il futuro davanti. Matteo Soncin di Porto Viro, scuola Bocar Juniors, si è laureato campione d’Italia con il Milan nel campionato Under 16 battendo la Roma di mister Rubinacci allo stadio Dino Manuzzi di Cesena.


Cesena – Il Milan Allievi Under 16 è campione d’Italia. Sconfitta la Roma nella finale disputata allo stadio Dino Manuzzi di Cesena. Risultato finale che non lascia spazio alle interpretazioni di 5-2. Al fianco di Daniel Maldini, figlio di Paolo, c’era anche un polesano, ma schierato tra i pali. E’ Matteo Soncin, portovirese scuola Bocar Juniors. Una bella soddisfazione per il giovane talento che viaggia sulle orme di Donnarumma oggetto del mercato mondiale di questi giorni.

ROMA-MILAN 2-5 (primo tempo 1-3) 

MARCATORI Tonin (M) al 1’, Basani (M) al 18’, Haidara (M) al 24’, Riccardi (R) al 30’ p.t.; Barbarossa (R) al 6’ s.t., Tonin (M) al 40’, Haidara (M) al 45′ s.t. 

ROMA Cardinali; Parodi (dal 36’ s.t. Bucri), Santese, Laurenzi, Semeraro (dal 28’ s.t. Calafiori); Riccardi (dal 36’ s.t. Simonetti), Chierico (dal 4’ p.t. Meo), Greco; Bamba (dal 28’ s.t. Silipo), Barbarossa, Cangiano (dal 28’ s.t. Bouah). All. Rubinacci. 

MILAN  Soncin; Barazzetta, Merletti, Culotta, Basani; Frigerio, Brambilla, Sala; Haidara; Maldini (dal 27’ s.t. Olzer), Tonin. All. Lupi.

http://www.rovigooggi.it/articolo/2017-06-25/matteo-soncin-e-campione-d-italia-con-il-milan/#.WnEs_zxB2Ec

Il miglior gol della stagione è di Locatelli

Inserimento, controllo in corsa, ingresso in area e collo esterno destro, con la palla che tocca la traversa e si infila all’angolino della porta di Buffon. Poi l’esultanza, in ginocchio sotto la Curva Sud. Un gol così, alla Juventus, in un San Siro tutto esaurito, lo sogna qualsiasi giocatore: lo ha realizzato Locatelli, il 22 ottobre 2016. Una rete di rara bellezza e da 3 punti, rimasta negli occhi e nel cuore dei tifosi che, diventati giudici per il nostro sondaggio, l’hanno eletta la migliore della stagione 2016-17.In finale, Manuel ha battuto il compagno Zapata nel Derby. Da 8 gol a uno solo, scelto dopo una speciale gara a tappe – a partire dal termine della scorsa Serie A – attraverso i social media ufficiali AC Milan: Facebook, Twitter, Instagram e G+. Complimenti Loca!
Written by Daniele Castagna (source: acmilan.com)
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Milan, dopo 31 anni lascia il direttore di Milanello: Antore Peloso si racconta

antore-peloso

Da Liedholm a Montella, il Milan berlusconiano ha cambiato una ventina di allenatori e centinaia di calciatori, e decine di dirigenti. A parte Adriano Galliani, che ha lasciato contestualmente al cambio di proprietà, l’unico volto sempre presente a Milanello in questi 11 anni è quello di Antore Peloso, storico direttore del centro sportivo che a 70 anni si prepara ad andare in pensione a luglio, con un bagaglio di ricordi e aneddoti da raccontare ai nipoti.

Scelto da Silvio Berlusconi nel novembre 1986, Peloso trovò il centro sportivo “un po’ malconcio” e per prima cosa ordinò un apparecchio per il fax. Da quel momento, ha trascorso più giorni e notti a Milanello che nella sua casa a Milano Due, occupandosi di “far tutto il necessario per mettere giocatori e allenatori in condizione di pensare solo a giocare e vincere”.

Significa mandare avanti l’intera struttura, dal ristorante alla cura del verde. Praticamente “è come allenare una squadra, ma più facile perché si dispone sempre degli stessi uomini”. Invece ogni estate è un via vai di giocatori, e dal suo osservatorio privilegiato sul Milan, a Peloso bastavano “piccoli inizi per capire con largo anticipo dove sarebbe andata a parare una stagione”.

Negli anni d’oro “a Milanello si marciava tutti nella stessa direzione, dai medici al team manager Ramaccioni, fino al comparto marketing che coinvolgeva i giocatori per gli eventi – racconta Peloso all’agenzia ANSA -. E negli ultimi anni? Tutta un’altra cosa, mi avvalgo della facoltà di non rispondere…”.

Friulano, appassionato di pittura, il direttore di Milanello ha trovato non poche ispirazioni nel centro sportivo, e il suo angolo preferito, “fra camelie e alberi dalle foglie rosso fuoco”, è il pergolato di fronte alla sala del camino, quella dove Berlusconi era solito radunare la squadra. “In quella sala nell’ultimo periodo il presidente aveva organizzato una serie di pranzi con imprenditori e dirigenti di aziende italiane – spiega Peloso, che la nuova dirigenza vuole ringraziare nelle prossime settimane -. Sembrava potesse sfociare in una cordata di acquirenti del Milan invece non se n’è fatto nulla. Allora si cambia pagina”.

https://www.calcioefinanza.it/2017/06/05/milan-31-anni-lascia-direttore-milanello-antore-peloso-si-racconta/