Gioielleria Milan: Maldini jr, bomber Colombo, il gigante Jungdal, ecco i Giunti boys

Federico Giunti, 48 anni. Lapresse

I rossoneri promossi in Prima Divisione dopo un campionato dominato: tutti i nomi da tenere d’occhio per il futuro

Marco Calabresi22 febbraio – 18:40 – MILANO

Che il Milan, con la Primavera, volesse subito tornare nella categoria che le compete, si era capito già dal mercato estivo. In rossonero sono arrivati due attaccanti come il brasiliano Luan Capanni (ex Lazio, che con Inzaghi aveva già esordito in Serie A) e l’ex Catania Emanuele Pecorino. Tra campionato e Coppa Italia hanno segnato 17 gol in due (nove Pecorino, otto Capanni), ma nessuno dei due era in campo dal 1′ nella partita contro la Spal.Commenta per primo

In panchina, invece, è rimasto Federico Giunti: tornato al settore giovanile dopo essere arrivato fino alla Serie B (Perugia), lo scorso anno da subentrato all’esonerato Alessandro Lupi non era riuscito a evitare la retrocessione alla fine di una stagione disgraziata, ma è rimasto in sella e ha riportato il Milan nella Serie A della Primavera.SERIE AFiorentina22/0220:45Milan

Daniel Maldini ha esordito in serie A nei minuti finali contro il Verona. Ansa

Daniel Maldini ha esordito in serie A nei minuti finali contro il Verona. Ansa

CONFERME

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In attacco, nel Milan che ha battuto 3-1 la Spal conquistando aritmeticamente la promozione con quattro giornate di anticipo, c’erano Giacomo Olzer, Riccardo Tonin e Lorenzo Colombo, tutti già nel settore giovanile rossonero. Proprio Colombo, che già nel 2018 fece parte sotto età della spedizione della Nazionale Under 17 all’Europeo, è stato il “nuovo acquisto” delle ultime settimane: cinque gol nelle ultime quattro partite dopo la frattura al piede. E’ nato a Vimercate, Colombo; gli altri due, invece, arrivano da nord-est. Da Rovereto Olzer, dalla provincia di Vicenza (nato ad Arzignano, cresciuto a Brogliano) Tonin.

ASSENTI PRESENTI

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Diciassette gol in due li hanno segnati anche Daniel Maldini e Marco Brescianini, che non erano al Vismara a festeggiare con i compagni. Cause di squadra maggiore: Stefano Pioli li ha convocati per la trasferta di Firenze e uno, il figlio d’arte, ha pure già esordito in Serie A contro il Verona e – dopo Milan-Juve di Coppa Italia – ha regalato anche la sua maglia al collezionista Gigi Buffon. Brescianini, invece, è nato a Calcinate (nello stesso paese di Belotti), e ha da pochi mesi rinnovato il suo contratto fino al 2024, un anno in più rispetto all’accordo con Alessandro Sala, altro centrocampista da seguire. Brescianini è un classe 2000, gioca in Primavera da fuoriquota e si pensava potesse già andare in prestito in B a gennaio: alla fine è rimasto a Milanello, il viaggio si farà la prossima stagione. A proposito di fuoriquota, è anche il Milan di Emanuele Torrasi, il più grande di tutti: è nato nel 1999, ma la fortuna gli ha voltato le spalle, con una serie di infortuni che il centrocampista ha superato.

Matteo Soncin, classe 2001. Lapresse

Matteo Soncin, classe 2001. Lapresse

PORTIERE

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E chissà cosa ne sarà di Matteo Soncin, portiere 2001 che per talento segue le orme di Gigio Donnarumma e Alessandro Plizzari, anche se la struttura fisica non è la stessa. La sua porta, grazie anche alla difesa guidata da Tommaso Merletti, è ovviamente quella meno battuta di tutto il campionato Primavera: soli 13 gol subiti, neanche l’Atalanta campione d’Italia in Primavera 1 sa fare meglio. Con Soncin si è alternato il danese Jungdal, alto quasi due metri e preso dal Vejle: oggi è diventato maggiorenne, per lui festa doppia.

COPPA ITALIA

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Il Milan, in questa stagione, una partita l’ha persa, in Coppa Italia al Franchi contro la Fiorentina. Aveva superato tre turni, e tutti in trasferta, eliminando Sampdoria, Spezia e il Torino che lo scorso anno era arrivato fino alla finale. A vincere il trofeo erano stati i viola, anche quest’anno arrivati all’atto decisivo: affronteranno il Verona, che è nel girone del Milan in campionato, e a cui i rossoneri il 9 novembre hanno fatto cinque gol.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/22-02-2020/milan-primavera-anticipo-maldini-jr-gioiellino-colombo-tutti-ragazzi-giunti-3601153569842.shtml

BRESCIANINI'S GOAL SECURES PRIMAVERA WIN

Giunti’s Rossoneri get off the mark as captain Marco Brescianini’s goal secures all three points in Pordenone on matchday two of the championship. After drawing at home against Spezia last week, it was important that the Primavera left with all three points. A left-footed strike from the captain nineteen minutes into the first half gave AC Milan the advantage, and the visitors were able to see the result over the line. AC Milan face Venezia at the Vismara sport centre next Saturday.

COACH GIUNTI’S POST-MATCH REACTION

The game was positive, we created a lot more than the scoreline suggests. The only regret is that we were unable to finish the game earlier. I am happy with the performance of my team, we will always come up against teams like Pordenone who fight until the very last minute. The group simply needs to build confidence and self-esteem, which is only possible through hard work, good performances and victories. I am sure we will achieve our objectives. On Wednesday we have a very important match, the Coppa Italia is something we care a lot about. It will be a tough challenge – Samp have a rich tradition of youth football.

https://www.acmilan.com/en/news/youth-team/2019-09-21/brescianinis-goal-secures-primavera-win

AC MILAN PRIMAVERA SQUANDER THREE-GOAL LEAD

Chievo make a late comeback to deny the Rossoneri the three points

YOUTH TEAM

A win that was thrown away. It’s hard to explain what happened on matchday 22 at the Stadio Comunale Caselle in Sommacampagna, where AC Milan Primavera were 3-0 up after a great first half before letting it slip as Chievo came back to draw 3-3. The Rossoneri’s goalscorers were Maldini, Sala and Tsadjout, and there was no sign of what was to come until halfway through the second half. It seemed that the first opposition goal would only be a consolation, but it instead triggered a complete capitulation from Giunti’s side. The team started the game very well, taking the lead and extending it. In the second half, they seemed to be managing the lead well before falling apart. The result doesn’t tell the full story of how the game went and it’s a precious opportunity missed to pick up points with the team in a real relegation battle.

CHECK OUT THE PHOTOS FROM CHIEVO V AC MILAN  

THE REPORT
Milan Primavera got off to a flying start. In the second minute, Capanni played in a cross from the left which Tsadjout headed to Maldini, who also used his head to make it 1-0. In the eighth minute, Capanni carried the ball forward into the area before sliding it across to Sala for the tap-in to make it 2-0. The Rossoneri were in control and made it 3-0 in the 43rd minute with a great piece of play from Tsadjout, who got away from his man before finishing beyond the oncoming Malaguti. At the start of the second half, the rhythm dropped with Chievo trying but struggling to create chances. In the 67th minute, they were able to get one back with a Rabbas shot across goal. From then on, the Rossoneri fell apart and were pegged back. In the 83rd minute, Rovaglia found the net with his chest from a corner before D’Amico equalised in the 86th minute after controlling the ball and volleying home. Before the final whistle, the visitors had chances to win it but it wasn’t to be.

MATCH SUMMARY

CHIEVO 3-3 AC MILAN

CHIEVO (4-3-3): Malaguti; Pavlev, Kaleba, Farrim (46’ Rovaglia), Ndrecka; Zuelli, Karamoko (63’ Raffa), Bertagnoli; D’Amico, Juwara, Tuzzo (46’ Soragna). Subs: Boseggia, Salvaterra, Enyan, Metlika, Rabbas, Rossi, Italeng Ngock, Corti. Coach: Mandelli.

AC MILAN (4-3-1-2): Soncin; Bellanova, Merletti, Djaló, Negri; Sala (60’ Frigerio), Brambilla (71’ Mionic), Brescianini; Maldini (85’ Haidara); Tsadjout, Capanni. Subs: Guarneri, Desplanches; Abanda, Barazzetta, Martimbianco, Ruggeri; Michelis, Torrasi; Tonin. Coach: Giunti.

Referee: Davide Moriconi
Goals: 2′ Maldini (M), 8′ Sala (M), 44′ Tsadjout (M), 67’ Rabbas (C), 83’ Ravaglia (C), 86’ D’Amico (C).
Bookings: 71’ Sala (M), 90’+3 Pavlev (C).

https://www.acmilan.com/en/news/youth-team/2019-03-09/milan-primavera-squander-three-goal-lead-against-chievo

Daniel Culotta, un “cefaludese” nel segno di Maldini

Daniel Culotta 17enne difensore centrale della Primavera del Milan ci ha gentilmente rilasciato un’intervista. Classe 2001 nativo di Asasa (Etiopia), all’età di 6 anni è stato adottato da una famiglia lombarda con note origini cefaludesi. Daniel dopo aver vinto la scorsa stagione il campionato nazionale under 16 con la fascia da capitano oggi è un punto fermo della seconda squadra rossonera e con un futuro promettente. Una bella favola la sua che coinvolge anche la cittadina normanna.

Il tuo è un cognome tipico della zona cefaludese. Spiega ai nostri lettori le origini della tua famiglia.
“Si, il mio cognome è tipico di Cefalù, sia famiglia di origine di mio papà che di mia mamma è originaria di questo paese. Noi viviamo in Lombardia ma i nonni e gli altri parenti si trovano a Cefalù”.

Hai mai visitato Cefalù? E se si che impressioni hai avuto?
“Cefalù mi piace tantissimo, è molto bella, la conosco molto bene, tutte le estati infatti trascorro parte delle mie vacanze proprio a Cefalù. Ovviamente vado a trovare i miei parenti ma mi diverto ad andare a mare e a fare passeggiate fra le vie caratteristiche del paese, ovviamente mangiando granite e gelati.”

Campione d’Italia con l’under 16 indossando la fascia da capitano, cosa si prova?
“Diventare campione d’Italia e ancor più con la fascia da capitano, mi ha fatto provare un’emozione indescrivibile. Ero incredulo persino dopo aver alzato la coppa. Abbiamo giocato i play off crescendo come squadra partita dopo partita è questo ci ha caricato tantissimo. Sono stato orgoglioso di tutti i miei compagni e del mister che mi hanno fatto questo gran regalo.”

In questa stagione, sempre con i colori rossoneri,  stai affrontando il campionato “Primavera 1”. Un campionato pieno di alti e bassi con mister Giunti che è subentrato a Lupi. Hai notato differenze tra i due metodi di allenamento?
“Il mister Giunti é da poco subentrato a Lupi, per questo non posso dare un giudizio preciso ma la prima impressione é molto positiva. Lupi invece lo conosco tanto e mi ritrovo molto nel suo modo di vedere il calcio.”

La primavera 18/19 dove può arrivare per te?
“Non abbiamo iniziato nel migliore dei modi questo campionato ma penso che possiamo fare molto meglio e fare grandi cose.”

Hai mai incontrato giocatori della prima squadra? Che impressione ti ha fatto lavorare accanto a loro?
“Ho fatto qualche allenamento con la prima squadra, ho notato subito la differenza di intasitá e qualità. Giocatori come Romagnoli, Higuain, Donnarumma… Sono giocatori che un anno fa guardavo alla televisione e scendere in campo per l’allenamento con loro è un orgoglio immenso.”

Il giocatore a cui ti ispiri maggiormente.
“Il mio idolo é sempre stato Paolo Maldini e avendo avuto la fortuna di conoscerlo di persona posso dire che é una persona umile. Mi ispiro molto a lui come calciatore ma sopratutto come uomo.”

Verrai a trovarci a Cefalù?
“Certo! Dopotutto é la mia città!”

Grazie e in bocca al lupo per il prosieguo della tua carriera!
“Grazie a voi!”

Giacomo Lombardo.

https://www.cefaluweb.com/2019/01/05/daniel-culotta-un-cefaludese-nel-segno-di-maldini/

F. Galli: “Daniel Maldini talento innato, ha le movenze di Paolo”

Gennaro Gattuso ha infatti deciso di convocare il più piccolo dei Maldini, cioè Daniel, classe 2001. Di lui si parla un gran bene e c’è molta curiosità di vederlo in campo. Per conoscerlo meglio, i colleghi di Calciomercato.com hanno intervistato Filippo Galli, ex responsabile del settore giovanile rossonero: “Daniel ha un talento innato che ha spesso mostrato nel settore giovanile, vincendo anche il campionato nazionale under 16″, ha esordito Galli. Che ha poi continuato: “E’ un giocatore che ‘vede’ calcio, ha letture davvero importanti. Ha fatto un percorso nel settore giovanile che gli ha permesso di sviluppare determinate doti che sono fondamentali se si vuole fare questo sport a un certo livello“.

Il ruolo è molto diverso rispetto a quello di papà Paolo e nonno Cesare: “Gioca sulla trequarti, ma può fare bene in diversi ruoli“. Molto simili sono invece le movenze: “Si, effettivamente sia lui che suo fratello Cristian hanno delle movenze di Paolo, lo stile della corsa è simile“. Infine sul peso del cognome, che non pare incidere sulla testa del ragazzo: “Sinceramente non mi pongo il problema del cognome pesante, non ha mai dato la sensazione di subire o voler far leva su questo aspetto“.
— Read on www.milanlive.it/2018/09/07/news-milan-galli-daniel-maldini/

Matteo Soncin è campione d’Italia con il Milan

CALCIO GIOVANILE UNDER 16 C’è anche un po’ di Rovigo nel titolo del Milan contro la Roma. Venerdì 23 giugno Matteo Soncin di Porto Viro, ha conquistato lo scudetto di categoria 

E’ giovane, ed ha tutto il futuro davanti. Matteo Soncin di Porto Viro, scuola Bocar Juniors, si è laureato campione d’Italia con il Milan nel campionato Under 16 battendo la Roma di mister Rubinacci allo stadio Dino Manuzzi di Cesena.


Cesena – Il Milan Allievi Under 16 è campione d’Italia. Sconfitta la Roma nella finale disputata allo stadio Dino Manuzzi di Cesena. Risultato finale che non lascia spazio alle interpretazioni di 5-2. Al fianco di Daniel Maldini, figlio di Paolo, c’era anche un polesano, ma schierato tra i pali. E’ Matteo Soncin, portovirese scuola Bocar Juniors. Una bella soddisfazione per il giovane talento che viaggia sulle orme di Donnarumma oggetto del mercato mondiale di questi giorni.

ROMA-MILAN 2-5 (primo tempo 1-3) 

MARCATORI Tonin (M) al 1’, Basani (M) al 18’, Haidara (M) al 24’, Riccardi (R) al 30’ p.t.; Barbarossa (R) al 6’ s.t., Tonin (M) al 40’, Haidara (M) al 45′ s.t. 

ROMA Cardinali; Parodi (dal 36’ s.t. Bucri), Santese, Laurenzi, Semeraro (dal 28’ s.t. Calafiori); Riccardi (dal 36’ s.t. Simonetti), Chierico (dal 4’ p.t. Meo), Greco; Bamba (dal 28’ s.t. Silipo), Barbarossa, Cangiano (dal 28’ s.t. Bouah). All. Rubinacci. 

MILAN  Soncin; Barazzetta, Merletti, Culotta, Basani; Frigerio, Brambilla, Sala; Haidara; Maldini (dal 27’ s.t. Olzer), Tonin. All. Lupi.

http://www.rovigooggi.it/articolo/2017-06-25/matteo-soncin-e-campione-d-italia-con-il-milan/#.WnEs_zxB2Ec

Olzer, se vince il “cuore” si può dir no a Barça e Juve

Calcio. Lo volevano tutti i grandi club ma Giacomo (14 anni) ha scelto il suo Milan dopo aver fatto una grande stagione al Mori: «Somiglio a Pogba ma segno di più»

TRENTO. Lo volevano tutti: Inter, Roma, Fiorentina, Juventus. Lo aveva contattato anche il Barcellona campione d’Europa invitandolo a uno stage ai primi di giugno in terra spagnola. Lui però ha seguito il “cuore” e ha scelto il Milan, la squadra per la quale, da sempre, fa il tifo. L’arrivo di Giacomo Olzer 14enne di Rovereto a Milanello è stato annunciato, negli scorsi giorni, in pompa magna da tutti i siti legati al pianeta rossonero (Milannews.it titolava “Settore giovanile: arriva Giacomo Olzer” ndr). Classe 2001 il baby fenomeno del Mori Santo Stefano a tre anni e mezzo già “saltellava” dietro un pallone, dribblando e segnando gol a raffica. Due anni al Pomarolo, tre al Rovereto e poi il primo salto in un settore giovanile di primo piano come quello del Chievo Verona.

«Gli osservatori mi avevano notato al Torneo Bepo Foches di Villazzano a maggio – racconta il giovane – e a settembre già ero a Verona che giocavo per il Chievo. Lì sono rimasto per quattro anni. Anni bellissimi e molto importanti per la mia crescita. Mi sono trovato benissimo, ma alla fine ho dovuto dire basta. Per ragioni economiche della società sono emersi dei problemi per i trasporti. Io studiavo (Giacomo pochi mesi fa ha sostenuto l’esame di terza media ndr) qui in Trentino e facevo il pendolare per andare a giocare. Quindi quando sono sopraggiunte difficoltà di spostamento ho deciso di fermarmi un attimo e di trascorrere l’ultimo anno delle medie a casa giocando per una squadra del territorio».

Ed è così che è arrivata la stagione con il Mori S. Stefano. Un’annata da incorniciare che ha visto i Giovanissimi Elite della società gialloverde infilare 26 vittorie, 1 pareggio e soltanto 2 sconfitte da settembre fino al mese di giugno (con vittoria del campionato e buone prove nelle fasi nazionali di categoria) e un bottino personale, per Olzer di 36 gol in 30 partite. «Un anno molto impegnativo – spiega la mamma, Franca Manica – perché alla scuola, alla quale tutti noi teniamo moltissimo e che Giacomo ha concluso brillantemente (e da settembre frequenterà il liceo scientifico a Milano), si sono affiancati gli impegni di squadra e quelli extra: siamo infatti stati invitati a stage e provini in tutta Italia. Siamo stati a Trigoria per la Roma, a Vinovo per la Juventus e poi Firenze e Milano per l’Inter e il Milan. In famiglia non siamo amanti del calcio. Siamo sportivi (la signora Franca insegna educazione fisica ndr) ma di calcio non capiamo molto. La cosa che ad ogni stage ci dicevano era che Giacomo dalla sua aveva la dote di calciare i calci d’angolo di destro e di sinistro, indifferentemente, con una grande naturalezza». E poi c’è il dribbling secco, il grande senso del gol e un fisco che, per la sua età, è già ben strutturato. «Come movimenti assomiglio a Pogba, ovviamente con le debite proporzioni – completa Giacomo sorridendo – ma il mio mito è Cristiano Ronaldo del Real ma non è per questo che ho detto “no” al Barcellona quando mi hanno contattato. Dovevo fare l’esame delle medie e poi il mio cuore è rossonero e alla chiamata del Milan non potevo dire di no. Al cuor non si comanda».

http://www.giornaletrentino.it/sport/olzer-se-vince-il-cuore-si-pu%C3%B2-dir-no-a-bar%C3%A7a-e-juve-1.1289446